In genere le assicurazioni malattia coprono, secondo il massimale concordato, le spese che l’assicurato deve sostenere per ricoverarsi in ospedali privati o pubblici a causa di malattie o infortuni, oppure le spese dovute a interventi chirurgici resi necessari da malattia o infortunio.
Oltre alle usuali tipologie di prodotti, si stanno diffondendo anche le polizze Long Term Care (LTC), che non sono rivolte a individui ammalati o infortunati nel senso tradizionale, ma intervengono invece quando la persona è impossibilitata a compiere alcune funzioni fondamentali della vita quotidiana. Lo strumento di misura dell’indipendenza funzionale nelle attività di base della vita quotidiana è l’ADL (activities of daily living) e la polizza LTC paga l’indennità al momento della perdita di un certo numero di tali unità.
Le definizioni tracciate degli ADL sono le seguenti:
- nutrirsi: capacità di portare il cibo, preparato da una terza persona, dal piatto alla bocca;
- vestirsi: capacità di indossare tutti i tipi di vestiario e di eventuali protesi unita alla capacità di prenderle dal posto in cui sono custodite;
- lavarsi: capacità di entrare ed uscire dal bagno, di compiere in autonomia le funzioni igieniche, di entrare ed uscire dalla vasca o dalla doccia, di lavarsi senza necessitare di un aiuto;
- muoversi: capacità di alzarsi dal letto e spostarsi su una poltrona o su una sedia a rotelle e viceversa.
Le polizze LTC non devono essere confuse con la pensione di inabilità, che certifica invece l’impossibilità da parte del cittadino a svolgere qualsiasi lavoro; si tratta di prodotti previdenziali dedicati a chi vuole assicurarsi rispetto al rischio di diventare, con il passare degli anni, non autosufficiente.

