Polizze mutui, recente sentenza del TAR del Lazio

2 novembre 2010 di Barbieri Broker Nessun commento »

Uno dei nostri ultimi post era proprio relativo alla polizza sul mutuo, considerata necessaria per molte banche…Ecco quindi una recente sentenza probabilmente molto interessante per molti istituti di credito.

Il Tar del Lazio ha accolto il ricorso dell’Abi contro l’art. 52 del Regolamento ISVAP n. 35/2010, che rischiava di modificare le regole di vendita delle polizze danni allo sportello, ovvero un mercato che muove un giro d’affari di circa 2 miliardi l’anno.

Lo scorso maggio l’ISVAP, in fase di emissione del regolamento, aveva fatto richiesta all’intero settore di autoregolamentarsi. Richiesta presentata proprio per eliminare gli eccessi che si erano venuti a creare negli anni, tuttavia nella pratica non era successo nulla di concreto, a parte l’emanazione di alcune linee guida da parte di Ania e dell’Abi.

L’ISVAP aveva quindi pubblicato il regolamento numero 35/2010, che vietava alle banche di essere contemporaneamente beneficiarie e intermediarie delle polizze vendute in filiale: fatto scatenante che ha portato l’Abi e alcuni singoli istituti a presentare ricorso al tribunale amministrativo regionale del Lazio. È proprio del 27 ottobre la pronuncia del TAR, che annulla di fatto il suddetto regolamento.

Voi che ne pensate?

Le polizze assicurative C.A.R e E.A.R.

15 ottobre 2010 di Barbieri Broker Nessun commento »

La polizza C.A.R. (Construction All Risks) e la polizza E.A.R. (Erection All Risks) sono due tipologie di polizze, stipulate nella forma “tutti i rischi” e volte rispettivamente alla tutela dell’appaltatore o del committente per la costruzione di un’opera di ingegneria civile (per quanto riguarda la polizza CAR) o per il montaggio di un impianto di ingegneria industriale (per la polizza EAR). Per entrambe le polizze la garanzia assicurativa è di tipo all risks, che garantisce quindi l’indennizzo per i danni provocate da qualunque causa non espressamente esclusa; queste ultime riguardano solitamente i rischi non assicurabili perché non caratterizzati dall’accidentalità oppure perché connessi al rischio di impresa.

La polizza del Costruttore CAR è una forma di assicurazione che garantisce la copertura sia dei danni subiti dall’opera in costruzione che delle responsabilità per danni a terzi durante l’esecuzione della stessa. L’ambito applicativo per le polizze CAR è estremamente vasto e riguarda generalmente le grandi opere di ingegneria civile: strade, ponti, viadotti, gallerie, fabbricati civili o del terziario quali scuole e ospedali.

La polizza EAR prevede invece la copertura di tutti i rischi specifici derivanti dal montaggio di un impianto o di una macchina industriale: garantisce quindi all’assicurato il risarcimento dei costi dovuti alla riparazione o alla sostituzione dei beni danneggiati durante il montaggio e lo mantiene indenne dalle conseguenze della responsabilità civile per danni a terzi avvenuti durante e in conseguenza dell’attività di montaggio. Per fare alcuni esempi impianti assicurabili sono le macchine motrici, gli impianti elettrici, le centrali elettriche, gli oleodotti, i gasdotti, gli impianti siderurgici, chimici, farmaceutici e alimentari.

Le polizze CAR e EAR prevedono la doppia figura del contraente e dell’assicurato. Il contraente – qualunque delle parti interessate ai lavori – è colui che stipula la polizza, la sottoscrive e ne paga il premio all’assicuratore. L’assicurato è il beneficiario della copertura e può essere l’appaltatore, un’eventuale consorzio di imprese, lo stesso committente o tutti questi. Tale distinzione è scelta al fine di evitare  che in caso di danno, non sorgano controversie tra l’assicuratore e i partecipanti ai lavori.

TFM – Trattamento di fine mandato

29 settembre 2010 di Barbieri Broker Nessun commento »

Il trattamento di fine mandato è quella somma che il committente può corrispondere al collaboratore in occasione della cessazione del rapporto di collaborazione.

A differenza del TFR – trattamento di fine rapporto dei dipendenti – il TFM rappresenta il compenso “differito” elargito dalle aziende a amministratori, consiglieri di amministrazione, sindaci, revisori e in generale a tutti coloro che partecipano all’attività con un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa. La legge non preveda l’obbligo di tale riconoscimento monetario, deve essere quindi stabilita attraverso una decisione specifica, emersa della libera contrattazione individuale all’interno dell’assemblea della società.

Pur non essendo obbligatoria la decisione di incentivare adeguatamente gli amministratori negli ultimi anni sta riscontrando un ampio consenso, questo perché il TFM comporta, oltre alla maggior tutela previdenziale degli stessi amministratori, oggettivi motivi di risparmio fiscale anche per le aziende.

Il mondo assicurativo offre, come utile strumento per gestire e strutturare il rapporto tra azienda e collaboratori, specifiche polizze vita finalizzate all’accantonamento del trattamento di fine mandato.  L’obiettivo di tali polizze è quello di consentire alla azienda di precostituire le fonti dei propri impegni finanziari futuri godendo al contempo dei vantaggi assicurativi in fase di rivalutazione e ottenendo un figurativo ritorno d’immagine nei confronti dei propri collaboratori.

Una delle soluzioni maggiormente scelte dalle società è quella di stipulare una specifica polizza assicurativa al fine di accantonare l’indennità di fine mandato a beneficio degli amministratori e di tutti coloro che partecipano all’attività con un rapporto di collaborazione. Attraverso questa polizza l’azienda può prestabilire le fonti dei propri impegni finanziari futuri potendo usufruire allo stesso tempo dei vantaggi assicurativi in fase di rivalutazione e costruendo un’apparente ritorno d’immagine nei confronti dei propri collaboratori.

Le polizze per l’accantonamento del trattamento di fine mandato sono strutturate nella versione del premio unico o del premio periodico o ricorrente.

Polizze a premio unico: è previsto un versamento unico all’atto della sottoscrizione del contratto assicurativo, lasciando aperta la possibilità di effettuare facendo però salva la facoltà di effettuare versamenti occasionali e non programmati e garantendo così una struttura maggiormente flessibile.

Polizze a premio periodico: altra versione rinvenibile, anche in questo caso l’l’obiettivo è quello di consentire all’azienda di adattare la polizza alle proprie esigenze finanziarie.

Polizze a premio ricorrente: soluzione meno diffusa che si caratterizza per la non obbligatorietà del versamento dell’intero piano. La compagnia può richiedere la modifica della frequenza e dell’ammontare dei premi ed è inoltre possibile sospendere i versamenti senza essere obbligati a riattivarli, mantenendo il regime fruttifero di quanto versato.

Assicurazione mutuo: necessaria per molte banche

10 settembre 2010 di Barbieri Broker 1 commento »

Al momento dell’accensione di un mutuo, molte banche richiedono ai propri clienti la stipula di una assicurazione. Si tratta di forme di garanzia ulteriori che gli istituti bancari considerano necessarie per la concessione del mutuo stesso: prevedono infatti che il cliente si impegni a pagare il premio di una polizza assicurativa che, in caso di eventi disastrosi, ripaghi la banca del valore dell’immobile. Per fare un esempio, un’assicurazione oggi obbligatoria che tutti i clienti devono pagare è quella contro “l’incendio e lo scoppio”: la logica di fondo è quella secondo cui, alla perdita dell’immobile per un eventuale incendio o distruzione, l’istituto assicurativo si occupi comunque di liquidare la banca.
Attenzione quindi all’Indicatore Sintetico di Costo (ISC), che ci permette di capire quanto la voce “assicurazione mutuo” effettivamente incide sui costi legati al finanziamento. Si tratta del documento che la banca deve esibire al momento della stipula del contratto e dove sono obbligatoriamente elencate tutte le voci di spesa, tra cui proprio quella assicurativa.
Infine, prestate attenzione alle modalità di pagamento del premio assicurativo: può essere infatti effettuato in duplice modalità, vale a dire in un’unica soluzione al momento dell’accensione del mutuo o in rate accorpate all’interno del piano di ammortamento.

Diventare broker assicurativo

23 agosto 2010 di Barbieri Broker Nessun commento »

Il mondo bancario, quello delle assicurazioni e quello dei mercati finanziari richiedono oggi per chi vi opera, comuni e approfondite conoscenze, teoriche ed operative, che riguardano tutti questi aspetti, data la coincidenza o l’affinità delle problematiche e la tipologia di prodotti offerti.

Per chi volesse intraprendere la carriera di intermediario assicurativo, anche se in Italia manca ancora una reale tradizione assicurativa, l’AIBA, l’Associazione dei Broker di Assicurazione, ha cercato di colmare questo vuoto formativo attraverso l’Accademia di brokeraggio assicurativo, attivando corsi di formazione professionale di durata variabile, che riguardano lo studio degli aspetti tecnici dei rischi, la ricerca di nuove coperture, l’aggiornamento costante delle condizioni di assicurazione imposte dall’evoluzione del mercato. Per gli operatori, inoltre, vengono organizzati dall’I.F.A., istituto sovvenzionato dall’associazione di categoria delle imprese di assicurazione (ANIA), corsi e seminari per la preparazione dei quadri interni ed esterni al settore. Ma la vera novità è che negli ultimi anni le principali università italiane hanno attivato vari corsi presso le proprie facoltà di economia e statistica, come ad esempio “Statistica, Economia, Finanza e Assicurazioni”,  “Scienze bancarie e assicurative”, “Economia e finanza delle assicurazioni” e altro.

Concluso il percorso formativo, per poi diventare libero professionista e aprire uno studio, è necessario sostenere un esame di idoneità organizzato dall’Isvap (Istituto Superiore di Vigilanza sulle Assicurazioni Private). L’esame, scritto e orale, avviene una volta all’anno a Roma e può comunque essere sostenuto anche da chi ha solo un diploma. Trattandosi tuttavia di una prova difficile e molto tecnica (vengono chieste nozioni di economia, giurisprudenza, valutazione dei rischi e così via), ovviamente una laurea in uno di questi campi aiuta.

Il mercato italiano del broker

13 agosto 2010 di Barbieri Broker 1 commento »

Come abbiamo già anticipato nel nostro blog, all’estero la figura del broker assicurativo ha una lunga tradizione, tuttavia anche in Italia è una professione in costante crescita, con prospettive molto interessanti. Negli ultimi anni, infatti, sempre più aziende si sono avvalse di questo nuovo esperto: per quanto concerne le persone fisiche, al 31/12/09 risultano 3.114 iscritti al registro unico degli intermediari assicurativi e riassicurativi, con un incremento del 7,6% rispetto al 2008 (nell’ambito delle 3.114 persone fisiche sono comprese anche 377 ditte individuali). Considerando anche le imprese che operano nel settore, abbiamo un totale di 4.223 mediatori di assicurazione e/o riassicurazione, con un aumento del 10,1% rispetto all’anno precedente.

Per completezza, nel complesso vediamo che il totale dei premi 2009, secondo quanto diffuso dall’Isvap, è stato pari a 117.865 milioni di euro circa con un aumento del 28,1% (+ 27,1 in termini reali) rispetto ai 92.014 milioni di euro circa dell’anno precedente.

Nei rami danni si registra una raccolta di 36.745 milioni di euro, con una diminuzione dell’1,9% (-2,6% in termini reali) mentre nei rami vita la raccolta è stata di 81.120 milioni di euro circa, con un aumento del 48,7% (+47,6% in termini reali).

(fonte: AIBA)

Quando il personale va in vacanza… Le polizze assicurative per i guasti macchine e danni di Interruzione di esercizio

27 luglio 2010 di Barbieri Broker Nessun commento »

Nel periodo estivo molte aziende riducono la produzione, diminuendo il numero dei turni lavorativi o chiudendo il reparto produttivo e dedicandosi alla manutenzione degli impianti. Il cambio momentaneo di attività diventa molto delicato da gestire ed è fondamentale che la produttività ricominci in maniera rapida e ottimale al rientro dalle ferie.

L’assicurazione Guasti Macchine garantisce il risarcimento da eventuali guasti o mal funzionamenti degli impianti, il costo di riparazione o sostituzione di macchinari industriali in conseguenza a cause impreviste o imprevedibili esterne come guasto accidentale, rottura meccanica, fulmini, sovratensione e sovracorrenti.

Ogni polizza è personalizzabile e studiata sulle specifiche esigenze dell’attività produttiva, e permette di stabilizzare nel tempo il costo medio di produzione, eliminando oneri derivanti da eventi negativi eccezionali che costringono allo stop della produzione.

È possibile scegliere anche polizze a copertura parziale come la copertura da Fenomeno Elettrico, o ampliare l’assicurazione anche ai Danni indiretti da guasti macchine.

Quali sono i vantaggi più evidenti di questo tipo di copertura?

1)   la possibilità di indennizzare i costi, spesso corposi, per la riparazione degli impianti o la sostituzione degli impianti (per il loro valore) in caso di impossibilità di recupero;

2)   l’eliminazione di uscite di capitali improvvisi e non previsti.

Vacanze a prova di…tutto: le coperture assicurative da scegliere per vacanze serene

25 giugno 2010 di Barbieri Broker Nessun commento »

Qualsiasi sia la destinazione della vostra vacanza, è bene conoscere i rischi che possono insorgere e prevederli, per essere certi di vivere un periodo di assoluto riposo all’insegna della serenità.

Oltre alle polizze assicurative specificatamente destinate al viaggio (rinuncia, cancellazione, non conformità dell’offerta rispetto al contratto, imprevisti in corso di viaggio, ecc) è opportuno prevedere delle polizze di copertura assicurativa per i propri beni che, nel periodo di assenza prolungata, possono essere soggetti a spiacevoli contrattempi. Una polizza multirischi per l’abitazione può essere la soluzione a problemi quali danni derivati da incendio o furti.

Infine, se la vacanza che avete programmato prevede periodi alla guida, è bene avere una assicurazione auto realmente efficace, magari con una copertura furto, incendio, danni atmosferici e kasko, per il conducente e per i cari che viaggiano con voi.

Per una valutazione più completa sui rischi e sulla vostra situazione di partenza è consigliabile affidarsi ad uno specialista, un broker assicurativo capace di valutare nel dettaglio la soluzione che meglio si adatta alle vostre esigenze.

Polizze LTC (Long Term Care), nuova realtà assicurativa

21 maggio 2010 di Barbieri Broker Nessun commento »

In genere le assicurazioni malattia coprono, secondo il massimale concordato, le spese che l’assicurato deve sostenere per ricoverarsi in ospedali privati o pubblici a causa di malattie o infortuni, oppure le spese dovute a interventi chirurgici resi necessari da malattia o infortunio.

Oltre alle usuali tipologie di prodotti, si stanno diffondendo anche le polizze Long Term Care (LTC), che non sono rivolte a individui ammalati o infortunati nel senso tradizionale, ma intervengono invece quando la persona è impossibilitata a compiere alcune funzioni fondamentali della vita quotidiana. Lo strumento di misura dell’indipendenza funzionale nelle attività di base della vita quotidiana è l’ADL (activities of daily living) e la polizza LTC paga l’indennità al momento della perdita di un certo numero di tali unità.

Le definizioni tracciate degli ADL sono le seguenti:

- nutrirsi: capacità di portare il cibo, preparato da una terza persona, dal piatto alla bocca;

- vestirsi: capacità di indossare tutti i tipi di vestiario e di eventuali protesi unita alla capacità di prenderle dal posto in cui sono custodite;

- lavarsi: capacità di entrare ed uscire dal bagno, di compiere in autonomia le funzioni igieniche, di entrare ed uscire dalla vasca o dalla doccia, di lavarsi senza necessitare di un aiuto;

- muoversi: capacità di alzarsi dal letto e spostarsi su una poltrona o su una sedia a rotelle e viceversa.

Le polizze LTC non devono essere confuse con la pensione di inabilità, che certifica invece l’impossibilità da parte del cittadino a svolgere qualsiasi lavoro; si tratta di prodotti previdenziali dedicati a chi vuole assicurarsi rispetto al rischio di diventare, con il passare degli anni, non autosufficiente.

Perché stipulare una polizza RC Capofamiglia?

2 maggio 2010 di Barbieri Broker Nessun commento »

Pochi italiani la conoscono, è ora giunto il momento di capire perché è utile stipulare una polizza Responsabilità civile della famiglia (RC capofamiglia): la polizza di responsabilità civile del capofamiglia permette di usufruire di opportune coperture sui rischi e sui danni causati dal contraente e dai propri familiari.

Con l’assicurazione RC capofamiglia si interviene in merito alla responsabilità civile su quei danni condotti dal soggetto e dalla famiglia a lui giuridicamente sottoposta, oltre che le persone che vivono al suo stesso indirizzo, contro terzi con l’imminente onere di risarcirne gli effetti che verranno quantificati in misura non superiore al massimale stabilito dalla stessa polizza.

Nel caso in cui si verifichi un incidente in cui è il terzo a rimanere leso, il soggetto colpevole dovrà rispondere dei danni mediante il suo intero patrimonio personale, di conseguenza la sicurezza di un’assicurazione RC garantisce il pagamento avviato per voi dalla compagnia di competenza.

La polizza non può accendersi contro un membro della famiglia che dimori sotto lo stesso tetto dell’assicurato, ciò vale anche per i domestici.

I costi possono considerevolmente variare in ottemperanza alle esigenze riportate, tuttavia attraverso la formulazione di vari preventivi è possibile ritrovare la giusta polizza, magari provvista di premi non troppo elevati.

Anche i costi verranno comunicati attraverso l’analisi del fabbisogno assicurativo, che ammette dal suo canto un monitoraggio equilibrato delle vere esigenze del consumatore, in rapporto alla richiesta inoltrata.

È inoltre possibile determinare una disdetta mediante un preavviso di 60 giorni, ed è lecito comunicare il diritto di recesso anche in caso di sinistro.