Archivio per ‘Mercato assicurativo’ categoria

Diventare broker assicurativo

23 agosto 2010

Il mondo bancario, quello delle assicurazioni e quello dei mercati finanziari richiedono oggi per chi vi opera, comuni e approfondite conoscenze, teoriche ed operative, che riguardano tutti questi aspetti, data la coincidenza o l’affinità delle problematiche e la tipologia di prodotti offerti.

Per chi volesse intraprendere la carriera di intermediario assicurativo, anche se in Italia manca ancora una reale tradizione assicurativa, l’AIBA, l’Associazione dei Broker di Assicurazione, ha cercato di colmare questo vuoto formativo attraverso l’Accademia di brokeraggio assicurativo, attivando corsi di formazione professionale di durata variabile, che riguardano lo studio degli aspetti tecnici dei rischi, la ricerca di nuove coperture, l’aggiornamento costante delle condizioni di assicurazione imposte dall’evoluzione del mercato. Per gli operatori, inoltre, vengono organizzati dall’I.F.A., istituto sovvenzionato dall’associazione di categoria delle imprese di assicurazione (ANIA), corsi e seminari per la preparazione dei quadri interni ed esterni al settore. Ma la vera novità è che negli ultimi anni le principali università italiane hanno attivato vari corsi presso le proprie facoltà di economia e statistica, come ad esempio “Statistica, Economia, Finanza e Assicurazioni”,  “Scienze bancarie e assicurative”, “Economia e finanza delle assicurazioni” e altro.

Concluso il percorso formativo, per poi diventare libero professionista e aprire uno studio, è necessario sostenere un esame di idoneità organizzato dall’Isvap (Istituto Superiore di Vigilanza sulle Assicurazioni Private). L’esame, scritto e orale, avviene una volta all’anno a Roma e può comunque essere sostenuto anche da chi ha solo un diploma. Trattandosi tuttavia di una prova difficile e molto tecnica (vengono chieste nozioni di economia, giurisprudenza, valutazione dei rischi e così via), ovviamente una laurea in uno di questi campi aiuta.

Il mercato italiano del broker

13 agosto 2010

Come abbiamo già anticipato nel nostro blog, all’estero la figura del broker assicurativo ha una lunga tradizione, tuttavia anche in Italia è una professione in costante crescita, con prospettive molto interessanti. Negli ultimi anni, infatti, sempre più aziende si sono avvalse di questo nuovo esperto: per quanto concerne le persone fisiche, al 31/12/09 risultano 3.114 iscritti al registro unico degli intermediari assicurativi e riassicurativi, con un incremento del 7,6% rispetto al 2008 (nell’ambito delle 3.114 persone fisiche sono comprese anche 377 ditte individuali). Considerando anche le imprese che operano nel settore, abbiamo un totale di 4.223 mediatori di assicurazione e/o riassicurazione, con un aumento del 10,1% rispetto all’anno precedente.

Per completezza, nel complesso vediamo che il totale dei premi 2009, secondo quanto diffuso dall’Isvap, è stato pari a 117.865 milioni di euro circa con un aumento del 28,1% (+ 27,1 in termini reali) rispetto ai 92.014 milioni di euro circa dell’anno precedente.

Nei rami danni si registra una raccolta di 36.745 milioni di euro, con una diminuzione dell’1,9% (-2,6% in termini reali) mentre nei rami vita la raccolta è stata di 81.120 milioni di euro circa, con un aumento del 48,7% (+47,6% in termini reali).

(fonte: AIBA)

Broker assicurativo: innanzitutto capacità di analizzare il rischio da assicurare

16 febbraio 2010

In Italia la figura del Broker Assicurativo è definita dalla legge n. 792 del 28 novembre del 1984 e all’art.1 recita:
“… è mediatore di assicurazione e riassicurazione, denominato anche broker, chi esercita professionalmente attività rivolta a mettere in diretta relazione con imprese e assicurazioni, alle quali non sia vincolato da impegni di sorta, soggetti che intendano provvedere con la sua collaborazione alla copertura dei rischi, assistendoli nella determinazione del contenuto dei relativi contratti e collaborando eventualmente alla loro gestione ed esecuzione”.
La stessa legge istituisce anche l’albo per tale porfessione.

Tutti, aziende e persone, qualsiasi sia l’ambito lavorativo in cui operano, hanno la necessità di tutelarsi con una o più coperture assicurative contro le situazioni che possono alle volte sfuggire di mano nell’esercizio delle proprie attivita’.
Il consulente assicurativo – o Broker assicurativo - si inserisce in questo contesto in quanto figura professionale che è esperto nel valutare il rischio e proporre la miglior copertura assicurativa specifica al caso analizzato.

Elemento imprescindibile del Broker è la completa autonomia da qualsiasi compagnia d’assicurazione in modo da poter disporre di un’ampia e rilevante forza contrattuale per ottenere condizioni e premi convenienti.
E’ utile precisare che il Broker Assicurativo nel rivolgersi alle compagnie d’assicurazione opera e rappresenta il proprio cliente e in questo sta la fondamentale differenza dall’agente assicurativo.

Le principali mansioni del Broker sono innanzitutto la comprovata capacità di analizzare il rischio che il cliente necessita assicurare; questa attività è la prima e piu’ importante in quanto dall’esito dell’analisi scaturiscono le scelte e azioni successive che sono la scelta delle polizze assicurative alle miglior condizioni esistenti sul mercato e gestione nel tempo delle polizze stipulate e qui è utile sottolineare che la differenza tra il mero consulente assicurativo e il bravo Broker la fanno la conoscenza del mercato assicurativo e i buoni rapporti con le compagnie assicurative.

Il lavoro del Broker assicurativo implica necessariamente un rapporto di fiducia con il cliente il quale, trovandosi nella necessità di coprirsi dai rischi legati alla sua attività, abbisogna dell’assistenza continua da parte di esperti per evitare di trovarsi completamente disorientato nel complesso e variegato mondo assicurativo e per rispondere alla sua specifica esigenza di limitare i rischi a cose e persone che possono derivare dall’esercizio dellapropria attività.

In sintesi l’elemento fiducia è requisito indispensabile del buon Broker Assicurativo unito a:
- conoscenza del mondo assicurativo;
- buone doti relazionali;
- capacità di analisi del rischio.

Il broker assicurativo: gli immobili e le polizze a garanzia dei diritti patrimoniali degli acquirenti

9 gennaio 2010

La legge 210/2004, e il conseguente decreto legislativo 122/2005 recitano: al costruttore di immobili civili, pubblici e privati, viene imposto l’obbligo a contrarre polizza fideiussoria (a garanzia delle somme percepite dall’acquirente) e decennale postuma indennitaria (a tutela della durabilità del nuovo immobile).

2 sono gli elementi che emergono:
- garanzia di “salute finanziaria” dell’impresa;
- garanzia di “qualita’ tecnica dell’opera (o immobile) oggetto della copertura.

S’intuisce che per quanto concerne l’aspetto di “salute finanziaria dell’impresa” esistono gli strumenti di valutazione offerti dalle banche.
Come fanno invece le compagnie per accertare la qualita’ tecnica dell’immobile?
Non c’è una soluzione unica infatti certe compagnie richiedono, come requisito necessario al rilascio della polizza decennale postuma, la stipula di una polizza CAR (acronimo di Contractor All Risk), per la copertura dei danni della fase di costruzione dell’immobile fino al collaudo con esito positivo. Altre sono dotate di uno staff che esegue una sequenza di monitoraggi dell’opera durante le fasi di realizzazione.

Sulla scorta di quanto sopra, come affrontare la trattativa con le Compagnie assicurative? Come ottenere la copertura assicurativa idonea? Quali sono i punti critici da tenere in massima considerazione?
Scegliere il Broker Assicurativo che sappia innanzitutto rispondere a queste domande è sicuramente un buon viatico per evitare brutte sorprese…