La pensione dovrebbe garantire il nostro tenore di vita quando non lavoreremo più, quindi è importante pensarci bene, perché, soprattutto in questi tempi, il rischio di non riuscire a vivere come vorremmo quando saremo in pensione, è effettivamente alto. Infatti, da qualche anno, nella previdenza pubblica prevale il sistema contributivo, ossia che si basa esclusivamente sulla somma dei contributi versati nel periodo lavorativo, che vengono erogati moltiplicandoli per un coefficiente di trasformazione. Questo sistema porta alla sostenibilità del sistema pensionistico e rimedia ai danni economici causati dal vecchio sistema retributivo (basato sul reddito), però comporta l’ovvio scontento di aver ridotto di molto le pensioni, che ora non possono assolutamente dirsi decorose: il tasso di sostituzione, ossia il rapporto tra l’ultimo reddito da lavoro e il primo da pensione, sarà del 40-60%. Perciò è necessario integrare la pensione con una forma di reddito supplementare, per avere un buon tenore di vita anche quando saremo anziani.
La pensione integrativa è un fondo a cui si aderisce volontariamente ed è aperta a tutti, lavoratori e non: è opportuno scegliere, però, in base alle proprie esigenze e disponibilità. La scelta deve essere fatta consapevolmente, facendosi consigliare anche da un esperto, che, in base a conoscenze ed esperienza, può indirizzare ad una polizza pensionistica che combini le aspettative e le risorse del richiedente.
La scelta delle opzioni sulla pensione integrativa importante e come tale va affrontata: bisogna analizzare tutti gli aspetti: dai costi fissi ai rischi finanziari connessi ad un’eventuale impiego in borsa del capitale, dai rendimenti possibili e le garanzie offerte. Vi ricordiamo, inoltre, che la scelta sul fondo pensionistico integrativo può essere cambiata in qualsiasi momento se non diventasse più sostenibile o non più adatta alle nostre aspettative.

